Archivio

Posts Tagged ‘Bologna’

Testo di Alfredo Cospito per l’assemblea di Bologna del 9 giugno

17 Giugno 2019 Commenti chiusi

FONTE

Ritengo importante che i compagne-i anarchiche-i con visioni e pratiche diverse si incontrino su questi temi. Per quanto limitato questo è il mio contributo, solo qualche spunto di riflessione critica.

Prima di affrontare dall’interno della “bestia” l’argomento per il quale vi siete riuniti e dire la mia sulle cose “positive” e negative di un AS2 e su come contrastare (secondo me) la repressione che ci sta colpendo bisognerebbe chiarire alcuni punti, farsi almeno due domande… La repressione sta realmente aumentando nei confronti degli anarchici-e? …perché? Qual è la pratica che ha costretto il “potere” a diventare più aggressivo nei nostri confronti?

Che la pressione stia aumentando d’intensità non c’è alcun dubbio. Lasciamo perdere per il momento la normale amministrazione giudiziaria per accuse e condanne per fatti specifici, e soffermiamoci su delle anomalie che sono (secondo me) significative perché indicative di una tendenza. I due anni e mezzo con aggravante di terrorismo per la stampa di un giornale “KNO3” in cui due dei condannati erano inquisiti per attacchi diretti a persone. Gli arresti di Torino con il contorno traballante di accuse di associazione per un opuscolo strumentalmente e assurdamente collegato a pacchi bomba indirizzati a colpire direttamente delle persone ci fanno pensare che qualcuno all’interno delle istituzioni comincia ad aver paure degli anarchici-e. Arresti con accuse di terrorismo e associazione per dei giornali ed opuscoli non sono una cosa da sottovalutare, sono (secondo me) sintomo di una preoccupazione reale da parte dello stato. Sono indicatori che qualcuno-a teme la tendenza degli anarchici-e a fare il “salto” da azioni “simboliche” contro strutture ad azioni “meno simboliche” ad uomini e donne al servizio del “potere”. Temono talmente tanto questa possibile “deriva” da colpire alla cieca senza distinguere tra parola scritta ed azione. (Non voglio a questo punto disquisire su cosa sia “simbolico” o meno, sarebbe un discorso troppo lungo e ci farebbe uscire fuori “tema”, tanto meno posso dilungarmi sull’efficienza di questi attacchi a “persone” e sugli strumenti che si sono usati per colpire ci sarebbe tanto da dire…). Successivamente con le condanne e assoluzioni di “Scripta Manent” l’azione dello stato italiano ha fatto un passo avanti, svelandosi meglio… La strategia che lo stato attraverso il tribunale di Torino ha messo in atto è quella classica del “bastone e della carota”. Attraverso la voce del giudice ha tuonato: “Limitatevi a minacciare e vi faremo fare un po’ di galera preventiva, limitati a distruggere le cose e saremo comunque ‘clementi’ ma se andate oltre vi seppelliremo vivi”. Non sempre la “semplificazione” equivale alla falsificazione, spesso la realtà è più lineare di quel che pensiamo. Noi anarchici-e tendiamo sempre a complicarci la vita, lo stato è fatto da persone in carne ed ossa, queste “persone” cosa temono dagli anarchici-e? Temono che qualcuno di loro li aspetti sotto casa, temono che gli anni “bui” (per loro) ritornino, che la paura ed il terrore cambino di campo. Ce lo dicono loro in tutte le salse, almeno per una volta possiamo dargli credito… Temono il loro incubo peggiore (incubo incredibilmente anche di qualche anarchico-a) il tanto demonizzato “terrorismo”. Prosegui la lettura…

Sobre Ayotzinapa

8 Febbraio 2019 Commenti chiusi

La storiaccia di Ayotzinapa l’ho seguita qualche anno fa e ci tengo molto a pubblicare questo materiale che producemmo all’epoca dei fatti. Chiaramente come tanti di questi fattacci è tutto rimasto nell’aria e dei 43 ragazzi scomparsi non si è mai più saputo nulla.

Intervista girata nel novembre 2015 durante la visita di Omar Garcia al Vag61 di Bologna.

Ricordiamo che Omar è uno dei sopravvissuti alla notte di Iguala del 26 settembre 2014 in Messico, in cui autorità locali, statali, federali ed esercito agirono in maniera coordinata e chirurgica contro gli studenti organizzati della Escuela Normal Rural di Ayotzinapa, ammazzando 3 ragazzi e facendone sparire nel nulla altri 43.
Il governo messicano e l’allora presidente Enrique Peña Nieto continuarono e a raccontare menzogne sul fronte interno ed estero mentre ragazzi, famiglie, avvocati, un’equipe indipendente di antropologi forensi e un ampio movimento nazionale continuavano la ricerca dei 43 scomparsi.

VIDEO doppiato in italiano:

Per chi volesse vedere l’intervista in lingua originale clicchi qui

E visto che il blog sta uscendo dalle righe del RAAP, per chi si disturba di tutta questa controinformazione pubblico anche “Ayotzinapa ruge”, un pezzo prodotto dal GranOM e interpretato dall’amico Mc Facto e da Mexikan SoundSystem.

I Porci – Genova Bloody Fuck

8 Febbraio 2019 Commenti chiusi

Pezzo dei Porci di Bologna del 2004 (credo) riguardo i famosi fatti del G8 di Genova del 2001.

I Porci sono stati una band Rap-Industrial abbastanza estemporanea e promiscua, quasi situazionista, che ha fatto casino dal 2005 al 2009 (???proveró a capirlo dai diretti interessati) ma che non hanno mai registrato nulla. Tutte le loro perfomance che si incontrano in rete sono concerti live dalla dubbia qualità ma dalla grande energia. 

Segue il testo della canzone Prosegui la lettura…