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Archivio per la categoria ‘Biografie’

Audio: Cosi…parliam di Zarathustra

24 Marzo 2019 Commenti chiusi

C’era in me l’intenzione di cominciare una radio associata a questo blog ma mai avrei pensato che il primo podcast parlasse di Federico uno degli autori cardini di fine ‘800. Senza troppe pretese né professionismi che non mi appartengono, come sempre vi racconto la mia, piaccia o meno, con l’intento di far generare una discussione e a qualcunx e perché no qualche spunto creativo e conoscitivo vero e proprio. Spero piaccia oppure come diceva qlcunx ste cazze di ovaie! Sopravviverò ugualmente!

Questo il link per ascoltare e scaricare se dovesse dare problemi il player

Colpo al cuore. Morte non accidentale di un monarca

2 Febbraio 2019 Commenti chiusi

bresci

COLPO AL CUORE. Morte non accidentale di un monarca è un documentario storico diverso dal solito.

Le interviste e le analisi che attraversano il film hanno due differenti direzioni. La prima è ripercorrere la vita di Gaetano Bresci e il regicidio di Umberto I, con la chiara volontà di raccontare il personaggio, praticamente dimenticato dai libri di storia, ed analizzare un contesto difficile che l’Italia ha vissuto come quello dell’epoca umbertina. L’altra è l’analisi politica del gesto: la volontà di riscatto, l’azione individuale al di là della propaganda del fatto, l’impossibilità di restare inermi di fronte a delle atroci ingiustizie.

Un gesto contestualizzabile anche ai giorni nostri, al di là dei sovrani e dei potenti. Un gesto vivo in chiunque abbia, come Bresci, la forza rivoluzionaria di dire basta ed abbattere il simbolo…

Parole di Gaetano Bresci subito dopo l’arresto: « Ho attentato al Capo dello Stato perché è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. Concepii tale disegnamento dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia in seguito agli stati d’assedio emanati per decreto reale. E dopo avvenute le altre repressioni del ‘98 ancora più numerose e più barbare, sempre in seguito agli stati d’assedio emanati con decreto reale. »

Qualche nota sul compagno Sebastián Oversluij Seguel, “el Angry”

23 Gennaio 2019 Commenti chiusi

El Angry, cosí era chiamato Sebastián, è stato un compagno anarchico cileno componente del gruppo Palabras en Conflicto, conosciuto negli ambienti di Liberazione Animale e del Rap AntiAutoritario.

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Ascoltando un’intervista al compagno del 2006 (credo avesse meno di 20 anni), lui stesso dice di essersi avvicinato all’ideologia anarchica tramite le esperienze fatte in strada nel suo quartiere, a partire dai 15 anni; insomma diventa un anarchico di prassi tramite la vita vera e le esperienze vissute, che gli fecero aprire gli occhi sullo stato di cose nelle terre cilene e decidere di cercare di migliorare e migliorarsi attraverso questa ideologia liberatrice. In questa intervista sottolinea l’importanza della controinformazione, la produzione e distribuzione di fanzine, dei graffiti e anche della musica; parla del rap libertario o anarchico come forma di propaganda per avvicinarsi e diffondere il pensiero acrata alle persone: insomma il Rap come mezzo e non come fine puramente estetico e autoreferenziale.

Nel 2009 esce il primo disco dei Palabras en Conflicto chiamato “HipHop en Guerra(scaricabile qui). L’anno successivo pubblicano “Guerra a la sociedad” (scarica) e nel 2012 “Palabras” (scarica), in cui comincia a esplorare un nuovo modo di rappare e sonoritá differenti.

Dall’attento ascolto di questi dischi si denota la parabola artistica e interiore di Sebastián: da uno scontento concreto e reale che lo porta su posizioni anarchiche, passa (nel secondo disco) a un pensiero più sottile e articolato di tipo antisociale e anticivilizzatore, per poi approdare nell’ultima fase al nichilismo.

Mercoledì 11 dicembre 2013 alle 9.30, Angry e altri compagni fecero ingresso in una filiale della Banca di Stato a Pudahuel, nella provincia di Santiago del Cile, con l’intenzione di espropriarla. Sebastián entrò nella banca estraendo una mitraglietta e gridando che si trattava di un assalto ma la guardia di sicurezza sparò 11 colpi, colpendo il compagno 5 volte, di cui 2 alla testa, mettendo fine alla sua esistenza. L’assassino si chiama William Vera, all’epoca 28 anni, di professione servo dei potenti, il quale dopo essersi formato nella Scuola dei Sottufficiali dell’Esercito, partecipò a una missione militare ad Haiti, fece un corso per la protezione di persone importanti (PPI) negli Stati Uniti e andò anche in Iraq come guardia privata…insomma un mercenario pezzo di merda. La strana coincidenza è che il suddetto assassino lavorava abitualmente come guardia privata in un’altra banca ma quella mattina si trovava a Pudahuel per sostituire un altro verme come lui. Caduto al suolo Sebastián riesce a liberare una scarica di colpi che però si scontrano contro il tetto e i vetri mentre il verme lo stecchisce a sangue freddo.

Ora, senza voler entrare nel merito del tema dell’espropriazione, riflettiamo semplicemente sui fatti e poi ognunx decida cosa pensare a riguardo: Angry stava attaccando una banca, la cassaforte per antonomasia dei potenti della terra, un edificio di quattro mura che custodisce quella sporca moneta per cui tanto la gente si sbatte. A farlo fuori un mercenario, cioè uno che vende la sua vita e i suoi infami servizi al miglior acquirente, poco importandogli, visti i suoi trascorsi, se questi fossero guerrafondai o banchieri. Una merda che si vende a delle merde per difendere l’oggetto del desiderio più merdoso di questa merda di mondo.

Fate vobis.